E’ ONLINE MONEYREPORT REVIEW (in pdf) di FEBBRAIO

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Il meglio di quanto pubblicato negli ultimi 30 giorni su MoneyReport.it. Abbiamo parlato di Truffe finanziarie (e di tutto quello che bisogna sapere), di quello che sta accadendo sul mercato obbligazionario, di Oro e Argento con Mike Maloney, di Unicredit ……e tante altre cose ancora…

“FIDATI, QUESTA OBBLIGAZIONE E’ UN AFFARE”

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Gli ex vertici di Banca Popolare di Milano sono stati indagati per truffa per il collocamento “selvaggio” di un bond nell’autunno del 2009 che ha procurato perdite fino al 90% ai sottoscrittori. Può un risparmiatore comune evitare di cacciarsi in simili trappole e non sottoscrivere a occhi chiusi quello che la banca gli propone? Quello che occorrerebbe sapere prima di acquistare una qualsiasi obbligazione in collocamento e quello che un governo come quello Monti dovrebbe fare se veramente vuole tutelare i risparmiatori e combattere quelle (ipse dixit) “rendite di posizione che sono tasse occulte”. Una nostra modesta proposta al premier Mario Monti in materia di lotta ai privilegi, maggiore concorrenza e trasparenza e a favore della reale tutela del risparmio…

E DOPO UNICREDIT ANCHE BANCO POPOLARE E INTESA SAN PAOLO ANNUNCIANO IL RIACQUISTO DI PARTE DEI PROPRI BOND SUBORDINATI. FUNZIONA COSI’ IL NUOVO ‘MONOPOLI’ DELLE BANCHE.

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Dopo Unicredit anche Banco Popolare e INTESA SAN PAOLO hanno annunciato il riacquisto di obbligazioni proprie per 4 miliardi di euro. E non saranno le sole. Un “simpatico” modo per le banche di speculare a colpo sicuro con i soldi della BCE. E così gli istituti di credito ricomprano le loro obbligazioni invece di finanziare le imprese. La ragione? E’ molto più conveniente per i loro bilanci e per “il bene della causa”. E grazie a queste operazioni finanziarie potranno incassare centinaia e centinaia milioni di euro di utili (si stima fino a 1500 milioni di euro). Mentre i possessori di questi titoli s’interrogano sul da farsi…

E’ ONLINE MONEYREPORT REVIEW (in pdf) di GENNAIO

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Il meglio di quanto pubblicato negli ultimi 30 giorni su MoneyReport.it. Abbiamo parlato di ETF ed ETC (e di tutto quello che bisogna sapere), di quello che sta accadendo sul mercato obbligazionario, di risparmio tradito (COGEME SeT), dell’aumento di capitale Unicredit ……e tante altre cose ancora…

IN ATTESA DELL’ACCORDO MERKEL/SARKOZY L’OBBLIGAZIONARIO A BREVE RIMBALZA GRAZIE ALLA SOLUZIONE ALL”ITALIANA” DI DRAGHI.

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Dopo la maxi asta del 21 dicembre che ha consentito alle banche europee e italiane di finanziarsi massicciamente all’1% si attende la prossima massiccia iniezione di liquidità prevista per il 1° febbraio. Gli effetti dell’ultima si sono riversati sul mercato obbligazionario a breve con le banche leste a utilizzare i soldi piovuti dal cielo per ricomprarsi i propri titoli e guadagnare un differenziale anche del 5-6%. Ne parliamo con Marco Vinciguerra, strategist e fondatore di Tokos.

VERONA, CONVERTIBILE BANCO POPOLARE ABBIAMO UN PROBLEMA

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Sono giorni di fibrillazione per i possessori del bond convertibile Banco Popolare 4,75% 2014 (Isin IT0004584659). La banca guidata da Pierfrancesco Saviotti sta facendo pressing per convincere gli obbligazionisti a dare la delega e approvare una modifica che consentirebbe di effettuare la conversione consegnando solo “carta” (e zero cash) e facendo passare questa cosa come un affare. Sullo sfondo la lotta con l’Eba per far passare questo prestito come se fosse già capitale. E i tanti interrogativi che solleva questa operazione sul Banco Popolare e sulla Consob.

ITALIA: VERSO L’APOCALISSE FINANZIARIA O NON C’E’ NULLA DI SERIO DI CUI PREOCCUPARSI PERCHE’ SIAMO “TROPPO GRANDI PER FALLIRE”?

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Come una lotta del bene contro il male due forze si dividono il campo e l’Italia è sempre più in mezzo alla battaglia. La stabilità e solidità del nostro sistema finanziario sono veramente in pericolo? E che fare? L’euro e l’Italia reggeranno agli attacchi? Senza sposare nessuna tesi precostituita (noi non conosciamo il finale!) proviamo a spiegare le ragione degli ottimisti (e che pensa che tutto ritornerà quasi come prima) e di chi vede nero (i pessimisti).

“ANGELA, O QUI SI FA L’EUROPA O SI MUORE”.

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La leggenda racconta che questa frase (nella versione “Nino, o qui si fa l’Italia o si muore”) fu rivolta da Giuseppe Garibaldi a Nino Bixio in risposta al timore da lui espresso che fosse impossibile resistere all’offensiva dei Borbonici nella battaglia di Calatafimi. Centocinquanta anni dopo si combatte sui mercati finanziari ed in ballo è la sopravvivenza dell’euro e una condotta decisa sarebbe richiesta ai governanti europei e in primis al cancelliere tedesco, Angela Merkel, che ha il vero comando delle operazioni. Ma al momento la situazione è tremendamente confusa. E l’Italia non può certo solo con la “carta” del governo tecnico Monti riuscire a salvarsi se….

PER I CDS LA PROBABILITA’ CHE L’ITALIA “SALTI” E’ ARRIVATA MERCOLEDI’ AL 40%. E PER QUESTO MONTI E’ UNA DELLE POCHE FACCE CREDIBILI CHE IL NOSTRO PAESE PUO’ ANCORA SPENDERE A QUESTE CONDIZIONI.

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Non è bastata martedì 8 novembre la dichiarazione di Silvio Berlusconi di voler rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio dopo l’approvazione della legge di stabilità a tranquillizzare improvvisamente i mercati. Passata rapidamente l’euforia e l’apparente risoluzione di un problema i mercati ne hanno visto palesarsi un altro più grande che ha provocato il crollo [...]

“NOI DI DEXIA CREDIOP MICA SIAMO L’ARGENTINA O LA PARMALAT”

dexiacredioplogo

Intervista a Stefano Catalano, direttore finanziario della controllata italiana del gruppo franco-belga Dexia. Che rassicura i risparmiatori e spiega come l’istituto italiano “è solvibile per far fronte al pagamento sia degli interessi che delle obbligazioni”. E fa il punto con MoneyReport.it sull’attuale situazione della banca degli enti locali italiani e il particolare momento di mercato.