Come è possibile risparmiare investendo il proprio denaro in Borsa e massimizzare il rendimento dei propri investimenti ? Massimizzando i ricavi certo. Ma anche tagliando i costi. Ovvero pagando meno commissioni alla propria banca. Tagliare i viveri alla propria banca si può. E si deve. Per non dilapidare inutilmente il proprio patrimonio.
Come ridurre all’osso le commissioni di trading
Perché pagare migliaia di euro all’anno quando con sim come Directa o (se si ricerca una maggiore sicurezza) tre delle maggiori banche online Fineco, Sella e Iwbank è possibile pagare pochi euro per comprare azioni o obbligazioni?
E quanto si può risparmiare non rivolgendosi alla banca sotto casa e al bancario di fiducia che ci conosce da anni? Decine di migliaia di euro nel caso di portafogli extra large, migliaia di euro nel caso di portafogli big e centinaia di euro nel caso di portafogli small.
I calcoli sono presto fatti. Ipotizziamo di investire il 5% del capitale a nostra disposizione su 20 titoli. Ipotizziamo poi di effettuare ogni mese due operazioni al mese per 12 mesi. Alla fine dell’anno alle 20 operazioni iniziali di acquisto si aggiungeranno le 48 operazioni di movimentazione (acquisti e vendite) effettuate nel corso dell’anno. In 12 mesi avremo fatto 68 operazioni.
Ipotizziamo di essere dei piccoli investitori e di avere a disposizione un capitale di 100 mila euro. Alla fine dell’anno se per comprare e vendere i titoli ci siamo rivolti alla classica banca di fiducia, quella che utilizziamo da sempre e che nel migliore dei casi di fa pagare il 3 per mille senza applicare una commissione massima per operazione, avremo speso 1020,00 euro di commissioni bancarie.
Se invece decideremo di rivolgerci altrove potremo risparmiare centinaia di euro. Operando con Directa per esempio spenderemo 340,00 euro di commissioni all’anno per acquistare e movimentare il portafoglio. Con Fineco spenderemo 646,00 euro all’anno.
Con Iwbank 850,00 euro all’anno. Nel migliore dei casi avremo 680,00 euro in più in tasca, nel peggiore dei casi 170,00 euro. Bruscolini rispetto a quanto può risparmiare all’anno di commissioni bancarie chi si trova a movimentare un capitale di 500 mila euro all’anno o superiore. La banca sotto casa sulle 68 operazioni all’anno e grazie a una “modica” commissione del 3 per mille (del resto fino a pochi anni fa applicava il 7 per mille), ci porterà via 5100,00 euro.
Directa ci alleggerirà il portafoglio di soli 340,00 euro, Fineco di 1292,00 euro Iwbank ci farà pagare sempre 850,00 euro. Ma il risparmio diventa clamoroso nel caso di un portafoglio di grossa taglia, di 1 milione e 500 mila euro, dove se in anno effettueremo le solite 68 operazioni con taglio medio di 75000,00 euro l’amico bancario che ci chiede solo il 3 per mille farà guadagnare alla propria banca 15300,00 euro contro i 340,00 euro che ci preleverà Directa per effettuare le stesse operazioni, i 1292,00 euro di Fineco e gli 850,00 euro di Iwbank.
Ogni anno milioni di risparmiatori regalano i propri soldi alle banche pagando uno sproposito in termini di commissioni bancarie. Solo perché non vogliono cambiare banca. Eppure i numeri dimostrano che chiunque può salvaguardare il proprio patrimonio, piccolo o grande che sia, affidandosi a intermediari abilitati alla negoziazione titoli, che offrono le migliori condizioni sul mercato come è visibile nella tabella seguente.

Su fondi e sicav una montagna di risparmio
Ma il risparmio maggiore in termini di costi si può avere grazie alla possibilità offerta per ora solo da Iwbank di ottenere un ristorno delle commissioni di gestione pagate sui fondi comuni di investimento. Grazie a questa ulteriore offerta di marketing gli investitori “paperoni” possono riportarsi a casa decine di migliaia di euro.
Se l’ammontare medio complessivamente investito nei singoli trimestri solari è uguale o superiore ai 200.000 Euro, IWBank restituisce al Cliente il 33% delle commissioni di gestione pagate e le eventuali commissioni “di distribuzione” o “di mantenimento” previste dal prospetto informativo. Il risparmio può essere considerevole.
Su un capitale di 200 mila euro investito in fondi azionari si possono risparmiare oltre 1400,00 euro di commissioni all’anno come si può vedere nella tabella seguente.

E su portafogli da milioni di euro investiti in fondi il risparmio diventa enorme. Su un portafoglio di 3 milioni di euro investito in fondi obbligazionari il risparmio può arrivare a oltre 9000,00 euro all’anno.

Sul sito di iwbank alla pagina http://trader.iwbank.it/restituzione-commissioni-trader.html è possibile calcolare il risparmio in termini commissionali ottenibile grazie a questo meccanismo.
Lo scudo fiscale, quello che le banche non dicono
Anche chi ha aderito allo scudo fiscale può se decide di cambiare banca abbattere le commissioni bancarie. Semplicemente cambiando istituto di credito. Senza dover far emergere alcunché. E’ possibile trasferire la posizione scudata su una banca più conveniente (come Iwbank che ci ha confermato la possibilità di fare questo “switch”) in termini di costi della propria senza alcuna conseguenza di emersione in quanto il cliente va ad aprire sulla nuova banca un conto scudo per poi far transitare la liquidità o titoli.
Contestualmente al trasferimento della posizione scudata il cliente deve farsi rilasciare dalla banca di provenienza una certificazione in originale con cui la stessa dichiara di avere provveduto al pagamento dell’imposta dovuta. In caso di trasferimento titoli e/o fondi i tempi sono un po’ più lunghi parliamo di qualche settimana. Ma vale sicuramente la pena attendere qualche settimana per non vedersi alleggerire ogni anno il patrimonio di costi inutili.
Perché come abbiamo scritto nell’articolo sulle gestioni patrimoniali e il private banking capita altrimenti che chi dispone di maggiori capitali si trova altrimenti costretto (è il caso di dirlo) a pagare altrimenti le commissioni più elevate (raramente le strutture di private banking applicano al cliente le commissioni massime plafonate) e spesso si trovano anche nella condizione di avere un’offerta più limitata per quanto riguarda i mercati o fondi altrimenti negoziabili con banche come Sella, Fineco o Iwbank.
E in ogni caso il primo tentativo che consigliamo sempre se con la propria banca si vuole proprio continuare a operare perché ci sente “legati” per i motivi più disparati e presentare le condizioni sopra esposte, dicendo che un’altra banca ve le ha offerte e minacciando più o meno velatamente di fare il “salto della quaglia”. In un alto numero di casi abbiamo visto le banche accettare di rinegoziare anche pesantemente le commissioni prima praticate pur di non perdere il cliente se questo dispone di un patrimonio importante.
Numerosi dei clienti che abbiamo assistito in questi anni hanno fatto tesoro di questa lezione grazie alle indicazioni e all’assistenza fornita (alcune banche ai clienti da noi segnalati praticano commissioni ancora migliori grazie alle convenzioni stabilite dove non otteniamo naturalmente alcun cent come retrocessione come peraltro prescrive la legge per chi fa vera consulenza indipendente), ripagandosi abbondantemente i costi del nostro servizio operando su questa leva. Che ben difficilmente la banca, il promotore o il private banker vi consiglierà di utilizzare…
E per quel che riguardo poi come muoversi nell’azionario o nell’obbligazionario la consulenza fornita da MoneyExpert.it risponde alle richieste anche più esigenti di chi come privato investitore vuole avere come interlocutore qualcuno che possa curare veramente l’interesse del cliente (e non quello dell’intermediario), avendo dimostrato in questi che fare meglio del mercato è possibile.
Anche questo è fare consulenza indipendente, curando l’interesse del risparmiatore e non quello degli intermediari. Investitore avvisato, mezzo salvato.


















