IL MIO GESTORE? E’ UN COMPUTER

I computer e le macchine hanno oramai sostituito le funzioni svolte dagli uomini in moltissime applicazioni. Ci sono robot che si sostituiscono agli operai; basta pigiare un tasto del telefonino per attivare col telecontrollo una caldaia a centinaia di chilometri di distanza. Da tempo anche nelle banche i computer hanno sostituito moltissimi bancari, tutto è automatizzato e l’intervento “umano” ridotto al minimo indispensabile. Per comprare o vendere un titolo in Borsa bastano oggi pochi clic sul proprio computer mentre solo una ventina d’anni fa c’erano anche gli operatori alle grida, gli agenti di cambio, i borsini…. Tutto è cambiato.

E se i computer sostituissero anche i banchieri e i gestori? Ovvero coloro che gestiscono i soldi? Di chi vi fidereste di più? Di un gestore esperto vestito impeccabilmente circondato da esperti, analisti e un comitato di gestione o di qualcuno che vi propone la gestione del vostro patrimonio tramite segnali di acquisto e di vendita generati da un software? Non stiamo parlando di nulla di futuribile visto che le gestioni automatizzate degli investimenti (compresi i fondi d’investimento rivolti ai risparmiatori) sono una realtà  fortemente consolidata negli Stati Uniti dove più di tutto è sviluppato questo approccio.

Ma anche in Italia da qualche anno questa tendenza ha preso piede e lo scorso mese a Milano si è svolto “Quant”, uno degli appuntamenti più importanti in Italia dove si parla di metodologia “quantitativa”. Due giorni di convegni, incontri e formazione rivolti a consulenti finanziari indipendenti, promotori finanziari, gestori. Fra i promotori principali di questa manifestazione Daniele Bernardi, amministratore e fondatore di Diaman Sim nonchè gestore di fondi italiani e stranieri. Un ingegnere veneto che ha mollato 10 anni fa il lavoro di progettista di moto per l’Aprilia per seguire la passione per la Borsa, portandosi dietro un approccio basato sui numeri e la matematica. All’inizio molto ostracismo e diffidenza, poi col tempo un crescente interesse verso questo approccio come ci racconta nell’intervista pubblicata su MoneyReport.it

trading system

Un percorso particolare anche quello di Giuseppe Belfiori, co-fondatore di Ft Support srl, società  dedicata allo sviluppo di software finanziari e all’erogazione di servizi e consulenza a trader privati e istituzionali, approdato alla carriera di consulente nello sviluppo di trading system dopo una laurea in ingegneria meccanica ed esperienze lavorative in settori differenti.

La conferma a una tesi che ha bene espresso molto bene il collega e libero analista finanziario Paolo Sassetti in un bell’articolo pubblicato qualche tempo fa su Soldionline dove si spiega qualcosa che accade non solo nel risparmio gestito:

“gli outsider riescono ad interpretare e ad affrontare i mercati finanziari in maniera originale in quanto, non avendo l’imprinting di alcuna scuola di formazione, non hanno sedimentato modelli operativi dai quali non riescono a svincolarsi”.

Insomma chi è un habituè di un settore o si sente far parte della nomenclatura alla fine tende ad avere un approccio conservatore o al massimo furbescamente adotta la strategia gattopardesca del “cambiare tutto per cambiare nulla”. E anzi cerca in ogni modo di ostacolare e impedire la diffusione di nuove idee e nuova linfa che invece potrebbe far progredire tutto quel settore. La storia delle innovazioni e delle invenzioni è piena di questi casi.

trading system

L’occasione fornita da questa inchiesta è anche quella di presentare alcuni studi recenti realizzati in questi mesi dall’ufficio studi di BorsaExpert.it in collaborazione con Roberta Rossi, consulente finanziario indipendente e titolare del sito MoneyExpert.it che hanno condotto un’analisi a ritroso decennale delle strategie già  applicate con successo da alcuni anni nei portafogli azionari, di Etf e fondi per valutare alcune possibili implementazioni e migliorie e testarne i risultati alla “macchina del tempo”.

Uno studio molto interessante che confronta strategie attive, passive e semi-passive per dimostrare che una gestione attiva rispetto a una gestione statica (come quella offerta dalla maggior parte del mondo del risparmio gestito) ha molte frecce nel suo arco. E parlano i risultati realizzati e la volatilità  (estremamente più bassa) ottenuta. Una metodologia che da molti anni viene applicata con successo sui portafogli di BorsaExpert.it e MoneyExpert.it

Ma questo numero di Money Report offre agli abbonati la possibilità  di accedere anche a tanti altri contenuti che spaziano dai conti deposito agli Etf (in questo numero abbiamo messo sotto la lente gli Etf sul mercato azionario americano) , dalle obbligazioni alle azioni. Un punto di approfondimento unico nella finanza personale dedicato agli investitori consapevoli e comb-ATTIVI.

In questo numero potrai, infatti, approfondire e conoscere i pro e contro delle strategie quantitative per il tuo patrimonio (e come replicarle) ma anche leggere e approfondire molti altri argomenti, fra cui:

BROKER ONLINE AI RAGGI X: Il trading online di Fideuram. Abbiamo valutato offerta la piattaforma offerta: condizioni e funzionamento. E il nostro giudizio è…
ETF AI RAGGI X: quelli che investono sulle azioni Usa. I buoni e i cattivi, i liquidi e gli illiquidi..
CONTI DI DEPOSITO AI RAGGI X: Le migliori banche dove parcheggiare i propri soldi e che offrono il miglior rapporto rischio/rendimento per investire la propria liquidità . Valutiamo come ogni mese le ultime offerte e diamo un nostro giudizio sui conti deposito più diffusi. A confronto le offerte di ContoArancio (IngDirect), Contoconto (Banca Carige), Rendimax (Banca Ifis), Che Banca (Mediobanca), Iwpower (Iwpower) e quello che offre il mercato. Con un occhio ai rendimenti ma anche a quello della solidità  della banca proponente. Perchè non tutte le banche sono uguali…
IL BOND DEL MESE
: Un titolo di Stato spagnolo che rende il 3%. E che…
DOMANDE & RISPOSTE: Parliamo del bond convertibile emesso da Banco Popolare e inoltre dell’offerta sempre fatta da parte di questo istituto di barattare alcune polizze assicurative che avevano come sottostante dei bond islandesi. Ecco la nostra opinione in merito…
BAROMETRO SUI MERCATI: Ai lettori di Money Report offriamo un sistema “stupido” ma efficace che dice quando essere investiti sulle azioni o sui vari mercati e settori
QUELLO CHE GLI ANALISTI NON DICONO: Marchionne si appresta a presentare per il gruppo Fiat il nuovo piano industriale e a ragionarci sopra…



CLICCA QUI PER SCARICARE LA RIVISTA COMPLETA IN PDF.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • MySpace
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Live
  • Add to favorites
  • Yahoo! Buzz
  • RSS

Lascia un commento