
Eliminare le trappole o pensare di non commettere errori sarebbe un’illusione ma cercare di limitare i rischi, evitando le “buche” più grosse qualcosa di tutto sommato alla portata di tutti i risparmiatori disposti a usare un po’ di sano buon senso e qualche minima nozione di conoscenza dei mercati finanziari.
Nel campo degli investimenti, poi, non è peraltro necessario avere sempre ragione o avere un tasso di successo del 100%. Persino chiudere in perdita oltre il 50% delle operazioni non significa attuare una strategia fallimentare poichè l’utile si misura nel tempo dalla differenza fra i guadagni e le perdite. Persino lo stesso Warren Buffett, colui che è considerato il più grande investitore di tutti i tempi, è incorso in operazioni sbagliate.
Si pensi alla recente sua uscita dal capitale di Bank of America, un istituto in cui il saggio di Omaha era entrato come azionista 3 anni e mezzo fa, acquistando un corposo pacchetto. Dall’esame dei dati dell’ultimo trimestre del bilancio della Berkshire Hathaway è emerso che ne è uscito, liquidando tutte le azioni che quotano attualmente circa il 66% in meno di quanto era entrato. Una perdita secca di circa 1500 milioni di dollari che non hanno impedito alla sua holding di generare profitti in questi anni poiché Warren Buffett sa che non esistono operazioni solo vincenti. Fortunatamente per lui (e i suoi azionisti) questa partecipazione per quanto importante aveva, infatti, un peso tutto sommato limitato nel portafoglio investimenti e la perdita è stata compensata da altre operazioni vincenti.
Perdere si può (e fa parte del gioco), l’importante è non stra-perdere, limitando il rischio. Evitando di andarsi a cacciare in situazioni dove non si ha poi la possibilità di uscirne “finanziariamente” vivi…
Secondo Warren Buffett non è, infatti, avere un quoziente intellettivo sopra la media che determina speciali abilità all’investimento. Anzi. Quello che più conta secondo lui è il temperamento: “Controllare le proprie emozioni, avere una pensiero indipendente e una profonda comprensione sia del comportamento umano e istituzionale è vitale per il successo degli investimenti a lungo termine. Ho visto un sacco di persone molto intelligenti cui sono mancate queste virtù”.
Sono molti i fattori che determinano l’abilità o meno di essere dei bravi investitori ma sicuramente la disciplina unita alla conoscenza sono fra i fattori chiave.
“Chi sa meno, paga di più per i servizi finanziari, dal mutuo al conto corrente e cade più facilmente vittima delle truffe” non si stanca di ripetere Annamaria Lusardi, Professoressa di Economia alla Dartmouth College e direttore del Financial Literacy Center.
Vicende come quelle di Parmalat e Cirio certo ricordano a tutti gli investitori (nessuno escluso) che le trappole, quando si investe, sono sempre in agguato e cercare di limitare alcuni errori (evitarli non è sempre così facile) è altamente consigliabile per non vedere il proprio patrimonio nel tempo ridotto a un colabrodo.
Quali gli errori più importanti o trappole da evitare? Abbiamo provato a farne un elenco (non certo esaustivo) valido per tutti gli investitori. Noi compresi, naturalmente perché nessuno è al di sopra da errori e trappole quando si parla di investimenti.
1. Investire senza strategia, seguendo soprattutto le “mode”
2. Darsi al trading esasperato
3. Fidarsi delle voci e delle dritte
4. Concentrare troppo gli investimenti
5: Investire in qualcosa che non si conosce
6. Non guardare ai costi e fare l’interesse del vostro intermediario
7. Puntare tutto sulle perfomance passate
8.Procastinare all’infinito le decisioni d’investimento
9. Farsi convincere sotto pressione a sottoscrivere un qualsiasi prodotto
10. Credere ai guadagni sicuri, costanti e a 2 cifre, credendo che sia possibile mettere il “turbo” ai guadagni
11. Non esistono “sistemi” perfetti (nemmeno seri) per guadagnare in qualsiasi condizione di mercato
12. Avere una fede smisurata nelle proprie credenze come ad esempio “mediare” i titoli all’infinito quando i prezzi sprofondano…
13. Fidarsi troppo del gregge (esperti compresi)
14. Caricarsi eccessivamente di meriti propri quando si guadagna mentre quando si perde…
15. Non esistono nuove epoche e le “bolle” prima o poi finiscono




















Bell’articolo ! Tutte le 15 ‘trappole’ evidenziate secondo me corrispondono abbastanza (alcune +, alcune -) a situazioni reali ed agli errori che si commettono quando si cerca di investire in tutto o in parte i propri risparmi !
Visto però che le tendenze da evitare segnalate rappresentano in maniera quasi esaustiva tutte o quasi le motivazioni che spingono una persona non esperta (ma a volte, come avete evidenziato nella n.13, anche esperta) ad investire, sarebbe utilissimo che a questo articolo di ‘trappole da evitare’ e tendenze da non seguire quando si vuole effettuare un qualsiasi investimento, ne faceste seguire un altro spiegando quali dovrebbero essere invece le pratiche da seguire, o quali motivazioni dovrebbero spingere a scelgiere una forma od un prodotto di investimento a dispetto di altri !
Comunque, personalmente alcuni di questi suggerimenti li avevo già adottati da tempo, e su altri mi avete ‘illuminato’ su alcuni aspetti che forse in passato non avevo mai considerato.
Quindi grazie e complimenti ancora per il vs. sito/blog davvero molto utile!