Attenzione: dallo scorso Ferragosto 2011 molti dei contenuti di questo articolo sottostante sono stati superati dal nuovo riordino della tassazione delle rendite finanziarie che in estrema sintesi ha equiparato fondi e sicav, portato la tassazione dal 12,5% al 20% sulla maggior parte degli strumenti finanziari (ad eccezione dei titoli di Stato) mentre riguardo il bollo sui depositi titoli si è passati da una cifra forfettaria (bassa) a una progressiva a scaglioni legata all’entità del deposito: in questa intervista a un commercialista (clicca qui per accedere) trattiamo alcune delle principali novità G
ià sono avare le soddisfazioni per molti risparmiatori (e questo finale d’anno non certo si presenta nel migliore dei modi a vedere l’andamento dell’ultimo mese delle Borse e soprattutto di quella italiana, bond compresi) ma il mese di dicembre riporta alla mente anche un altro “stress” del risparmiatore: le minusvalenze in scadenza di fine anno.Ma quali guadagni e perdite posso compensare? Azioni , Etf, fondi, sicav, obbligazioni o Etc pari sono? Purtroppo la normativa in materia è veramente molto contorta e ci sembra necessario cercare (pur se non è un compito facile) di fare chiarezza visto che sono numerosi i risparmiatori e clienti che ci pongono domande su questi argomenti.
Se è vero che la ritenuta sui guadagni finanziari è del 12,5% ed è fra le più basse in Europa l’altra faccia della medaglia è che il risparmiatore italiano si trova di fronte a un sistema fiscale labirintico che in moltissimi casi di fatto non consente di recuperare le perdite pregresse. Se si guadagna lo Stato ti è socio; se perdi…cavoli tuoi.
In sintesi le minusvalenze sulle azioni si possono recuperare con le plusvalenze sulle azioni. Italiane o estere. I fondi d’investimento italiani sono tassati alla fonte e quindi di fatto non consentono alcun recupero. Diverso è il discorso sulle sicav (i fondi esteri) dove è possibile ottenere un recupero delle minusvalenze ma solo se le plusvalenze vengono effettuate non con sicav ma con titoli.
Salvo compensare minusvalenze e plusvalenze operando sempre con la stessa sicav e non uscendo mai, operando con switch infini. Sugli Etf non si recupera quasi nulla vista la tassazione “infame” concepita dai nostri fini legislatori mentre invece sugli Etc (quelli con sottostante materie prime) è possibile compensare le perdite, essendo trattati come delle azioni estere. Sulle obbligazioni come spieghiamo nella domanda 11 ai fini del capital gain (e anche per gli Etf) occorre distinguere fra redditi “diversi” e redditi “da capitale”. Un vero guazzabuglio, insomma.
Ma ecco le risposte a tutte le domande ricevute di maggiore interesse e ringraziamo il desk di Iwbank per la collaborazione fornita visto che la materia merita è veramente ricca ed articolata ed è utile un confronto anche con gli intermediari.
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