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BORSA PROTETTA ARANCIO: ARRIVA IL CIGNO NERO?

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Sono giorni di trepidazione questi per i titolari del fondo collocato da Ing Direct Borsa Protetta Arancio maggio 2011 che scade a fine mese. Il loro gruzzolo rischia, infatti, dopo un anno di investimento di prendersi una “lamata” del 25%. Il mercato (per qualcuno il “boia”) deciderà se far scattare la “ghigliottina” o invece pagare ai titolari di questo prodotto una cedola del 3,6% netto. Prodotti a capitale “protetto”, “garantito”….ovvero “chi garantisce e protegge cosa”… sarebbe bene chiedersi prima di sottoscrivere questi prodotti. Leggendo i prospetti informativi. Per capire bene cosa si sta sottoscrivendo senza fidarsi ciecamente solo del venditore o degli inserti pubblicitari..

Avevamo già parlato lo scorso anno di questo prodotto (vedi qui) che ha avuto un forte successo in Italia complice il marchio della “zucca” e in queste settimane diversi sottoscrittori ci hanno scritto preoccupati perché temono che l’evento “maledetto” possa compiersi.

Nell’articolo pubblicato lo scorso settembre “Borsa Protetta Arancio: dolcetto o scherzetto” mettevamo in guardia su questo prodotto su alcuni rischi/opportunità ora come allora come allora come un investimento protetto e  rivolto a investitori con rischio medio/basso.  Definizioni corrette per un investimento che in meno di un anno può decurtare del 25% il capitale di chi lo compra? Qualche dubbio ci era venuto. E non solo a noi.

In questi giorni abbiamo ricevuto numerose telefonate e email da parte di risparmiatori posti di fronte all’amletico dilemma: disinvestire subito Borsa Protetta Arancio maggio 2011 al valore del NAV il 18 aprile 2012 o aspettare il 30/04/2012 e rischiare di perdere il 25% del capitale investito? E propendendo per una onorevole ritirata e disinvestendo subito il prodotto quale sarà la perdita a cui si andrà in contro? Lo si saprà il prossimo 18 aprile quando verrà comunicato dal gestore del fondo il valore del NAV.  Peccato che più si avvicina la scadenza del prodotto e più il valore del NAV rischia di riflettere la perdita dell’indice Eurostoxx50. Un bel dilemma, insomma, per i risparmiatori che magari in modo un po’ troppo ottimistico avevano sottoscritto questo prodotto fidandosi magari della pubblicità che descriveva questo prodotto quasi come una passeggiata quasi “sicura”.

Di cosa si tratta?

Chi ha sottoscritto l’ultimo Borsa Protetta Arancio maggio 2011 sta sudando freddo. E secondo il regolamento di questo fondo particolare l’indice Eurostoxx 50 perde (mentre scriviamo) dal 06 maggio 2011 il 22,5%. Se al 30 aprile 2012 l’indice Eurostoxx avrà perso il 25% rispetto al valore che aveva il 06 maggio 2011 (2924 punti) salterà la protezione. Il sottoscrittore quindi rischia di perdere il 25% del proprio capitale in un anno in cambio di un magro 3,6% netto. Il sottoscrittore può anche non aspettare la scadenza e ritirarsi prima. Sono possibili infatti disinvestimenti settimanali parziali o totali al valore di mercato (NAV) della quota che viene pubblicata sul sito di Ing Direct o sul Sole 24Ore o sul Corriere della Sera. E chi uscisse oggi da Borsa Protetta Arancio maggio 2011 perderebbe secondo le rilevazioni della settimana scorsa circa il 6% (ma è importante a questo punto la prossima rilevazione del 18 aprile).

Un bel dilemma, insomma, per i risparmiatori che magari in modo un po’ troppo ottimistico avevano sottoscritto questo prodotto fidandosi magari della pubblicità che descriveva questo prodotto quasi come una passeggiata “sicura”.

Eurostoxx, “sale guarda come sale guarda come viene giù…”

l'andamento dell'Eurostoxx 50 dal lancio di Borsa Protetta Arancio

La performance del prodotto, venduto come a medio/basso rischio, è legata all’indice l’Eurostoxx50 che da quanto è stato lanciato il primo Borsa Protetta Arancio (maggio 2008) ha avuto una volatilità del 30,64%.

Così grazie agli “up side down” dell’indice Eurostoxx 50 le ultime due edizioni di Borsa Protetta Arancio non hanno fatto dormire sonni propriamente tranquilli. Chi ha sottoscritto Borsa Protetta Arancio novembre 2010 che scadeva quindi a novembre 2011 (in concomitanza di Halloween) si è trovato di fronte a questo dilemma.  Il 12 settembre 2011 l’indice Eurostoxx toccava i 2000 punti ed era sotto del 27% rispetto al valore registrato il 05/11/2010 data di partenza della rilevazione dell’indice di Borsa Protetta Arancio 2010 (2871 punti).

Lo “zigzagante” sottoscrittore di Borsa Protetta Arancio aveva due possibilità o vendere Borsa Protetta Arancio al NAV  incamerando una perdita del 10% o aspettare il 31 ottobre 2011 e sperare che l’indice registrasse una perdita inferiore al 25%, insomma risalisse un po’ dagli abissi in cui era sprofondato. Bel dilemma per un investimento a capitale protetto e con un profilo di rischio medio basso. Ma a chi ha tenuto duro o non aveva capito nulla di come funzionava il prodotto e non si è fatto domande è andata bene rispetto a quello che poteva capitargli. L’indice Eurostoxx50 avvicinandosi alla scadenza del prodotto è leggermente risalito e a ottobre 2011 segnava un bel -17% rispetto ai valori iniziali di rilevazione, quindi entro la soglia di protezione. Morale? Tanto spavento e un po’ di guadagno: l’agognato  3,6% era suo. Per il rischio corso non è esattamente un bel prendere ma bisogna anche sapersi accontentare.

La storia si ripete. Anche se la notte delle streghe è passata da un pezzo. Che fare?



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About Roberta Rossi

Consulente finanziario indipendente è titolare del sito www.moneyexpert.it . Uno studio di consulenza patrimoniale non solo online (e con sedi a Milano, Lerici e Alba) che si rivolge a una clientela composta non solo da privati ma anche da clienti istituzionali come banche e sgr) e che richiede un approccio fortemente personalizzato e flessibile anche per esigenze di private banking o per strategie di copertura.
La clientela tipo è formata da privati e famiglie che si affidano alla Dott.ssa Rossi per investire al meglio il proprio patrimonio. Laureata alla Bocconi, classe 1970, è stata sul finire degli anni ‘90 la responsabile dei contenuti in tema di finanza personale del sito Soldionline.it, il primo e più importante sito finanziario italiano. Dopo l’esperienza come direttore operativo di BluInvest.com e poi di Borsa Expert.it, siti specializzati nella consulenza finanziaria a pagamento, dal 2004, in sintonia con l’introduzione della Mifid, segue e assiste la clientela privata (ma anche istituzionale) interessata alla consulenza su misura. E’ anche advisor di sgr per alcune gestioni patrimoniali ed è un’attiva conferenziera sui temi della gestione del risparmio.
E’ chiamata spesso a intervenire come esperta in trasmissioni televisive, radiofoniche o sui giornali ed è fra le donne che in Italia ha maturato fra le più importanti esperienze nel campo della consulenza finanziaria indipendente. Collabora a Patrimoni, il mensile di finanza personale di Milano Finanza

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