mag 052010
 

Gentile Cliente,

le segnaliamo che con l’apertura di Piazza Affari di questa mattina scatta il “semaforo” rosso, l’indicatore che avevamo introdotto nel marzo 2008* e di cui abbiamo dettagliatamente parlato nel Report Strategy di venerdì 14 marzo 2008 (rintracciabile nell’archivio di BorsaExpert digitando in ricerca la parola: semaforo’ e in altri report successivi; il primo articolo dedicato a questo argomento si chiama “Nuovo strumento per le fasi orso”).

Ricordiamo in ogni caso che si tratta di un indicatore di medio-lungo periodo che cerca di segnalare il “bello e cattivo” tempo azionario con l’obiettivo primario di abbattere la volatilità  “cattiva” e quindi ridurre e tagliare le perdite nelle fasi di forti ribassi.

Chi avesse seguito questo indicatore nell’ultimo lungo movimento, dal marzo 2008 al giugno 2009 avrebbe subito una perdita solamente dell’8,24% contro il mercato che nello stesso periodo (indice FTSE Italia All Share, ex Mibtel) è arrivato a perdere poco più del 70% (si veda anche grafico sottostante) mentre i nostri portafogli (nel caso non si adottava la strategia del “semaforo”) contenevano comunque mediamente a -15% l’escursione negativa nello stesso periodo.

Quello che abbiamo definito “Semaforo” è quindi un indicatore supplementare che ciascun investitore può valutare di seguire se vuole adottare un a…tteggiamento ancora più difensivo di quello attuato nei nostri portafogli (che continueranno a operare secondo la logica di sempre, dando segnali di vendita su ciascun titolo in presenza di segnali specifici) e non è, lo ribadiamo, un indicatore assoluto e “sicuro” di cambiamento del trend!

Peraltro un indicatore di questo tipo è nel tempo magari più protettivo nelle fasi di forte e prolungato ribasso ma evidentemente tende a rallentare l’ingresso successivo nelle fasi di forti e veloci rialzi (nella fase di forte rialzo del periodo 2003-2007 l’adozione di questa strategia ha significato ottenere risultati inferiori come indica bene il grafico).

Ma la visione del grafico con l’applicazione o meno di questa strategia sui nostri portafogli (e il confronto conl’andamento del mercato nello stesso periodo) dice più di 1000 parole.

Dobbiamo, infatti, sempre ricordare che questo indicatore, per quanto interessante e significativo, non è esente da falsi segnali.

Ci preme sottolineare, infatti, che i falsi segnali sono numerosi (vicini al 50%) ma nel tempo (dal 2002 a oggi su 6 volte che questo indicatore è scattato 3 volte sono stati i segnali errati) questo approccio si è dimostrato sicuramente un’ulteriore forma di protezione ai risultati già  molto brillanti realizzati con i nostri portafogli rispetto all’andamento del mercato e ricordiamo che qualsiasi strategia ha quindi senso di essere replicata solo se è:

• prima di tutto capita e condivisa;

• applicata costantemente nel tempo sul proprio patrimonio (per anni e non mesi) sia nella buona che nella cattiva sorte.

Nulla esclude, infatti,  che il mercato potrebbe anche dare nelle prossime settimane o giorni un segnale contrario (facendo tornare “verde” il semaforo”) a livelli superiori  a quelli attuali.

Per questo motivo secondo i nostri studi e la nostra esperienza questa strategia può essere, infatti, efficace se adottata con costanza nel medio-lungo periodo per gli obiettivi sovra-esposti.

Cosa succede ai portafogli? I segnali sulle posizioni vanno avanti come prima, indipendentemente dal semaforo..

E ribadiamo quindi che questo indicatore supplementare (fondato su logiche esclusivamente quantitative e legate all’andamento dei prezzi e non a considerazioni soggettive come la situazione greca, le dimissioni di Scajola o le voci sulla prossima Apocalisse predetta dai Maya…) non sostituisce la normale operatività  dei portafogli e non vi è pertanto un cambio di strategia sulle logiche sottostanti a ciascun portafoglio che continueremo a rispettare.

I suggerimenti di questo indicatore Semaforo’ o Filtro’ sono un elemento supplementare che può essere liberamente utilizzato (valutando vantaggi e svantaggi di questo ulteriore filtro’ che mettiamo a disposizione) daciascun nostro Cliente in base alla propria propensione al rischio, agli obiettivi temporali e alla propria disciplina e costanza nel replicare un  sistema di questo tipo che ci è stato richiesto da parte di chi preferirebbe tagliare’ ancora maggiormente e più velocemente le posizioni in situazioni di mercato opache’.

Ciascun Cliente che trova interessante questo approccio dovrà  pertanto valutare autonomamente se seguirne le indicazioni, soppesando vantaggi e svantaggi di questa strategia di market timing’ opzionale. E naturalmente quando questo indicatore che utilizziamo diventerà  “verde”, lo segnaleremo prontamente ai nostri clienti.

Uno strumento che ha senso replicare non “episodicamente” ma con costanza nel tempo

In sintesi ricordiamo quindi che se ora il semaforo è sul rosso’ questo non implica che consigliamo a chiunque automaticamente di vendere tutte le posizioni e di riacquistarle quando il semaforo diventerà  verde’.

Questa strategia potrà , infatti, essere seguita solo da chi la ritiene più adatta al proprio modo di investire e vuole adottare un profilo ancora più prudente rispetto all’attuale e contenere maggiormente la volatilità ‘ nel tempo (e parliamo di anni se non lustri e non giorni o mesi), consapevoli che questo tipo di operatività  ha sia che pro che contro.

L’obiettivo dei nostri portafogli e della nostra consulenza è, infatti, quella di fare nel tempo (anni e non giorni o mesi) meglio del mercato (un obiettivo finora centrato come dimostra il grafico); questo indicatore è uno strumento ulteriore che abbiamo messo (gratuitamente) a disposizione dei nostri clienti che magari non possono o vogliono replicare strategie di copertura con i derivati e in fasi particolarmente delicate preferiscono ricevere una sorta di “stop loss” complessivo sul portafoglio quando il mercato si fa più rischioso.

Ricordiamo che mentre nelle strategie di copertura con i derivati i Clienti che le replicano operano al ribasso conil future sull’indice S&P Mib40 (mantenendo intatte le posizioni al rialzo) questa strategia più semplificata prevede, allo scattare del segnale, la liquidazione delle posizioni rialziste fino a un segnale contrario.

Difficilmente in una banca, una gestione patrimoniale o in un fondo al cliente viene messo a disposizione uno strumento di questo tipo: la logica anzi è quella di fare stare sempre investiti i clienti poichè non si sega….l’albero su cu si è seduti (ovvero commissioni di intermediazione e gestione che si annullerebbero conuna logica coos attiva come quella applicata nei nostri portafogli). Ma fornire un servizio di consulenza veramente indipendente significa per noi cercare di fare prima di tutto gli interessi dei nostri clienti (e anche il “semaforo” si inquadra nella nostra logica di servizio) e nel tempo questa strategia ci ha premiato, ottenendo il consenso e il sostegno della maggior parte dei nostri clienti.

Naturalmente, per essere replicabile da un numero ampio di persone senza movimentare troppo il portafoglio, il sistema studiato è volutamente avaro’ di segnali (15 operazioni negli ultimi 10 anni) e non ha una natura speculativa tale da essere utilizzato per usi diversi come per un’operatività  short sui derivati (a questo scopo i sistemi di copertura che utilizziamo sui future sono nettamente migliori sia come risultati realizzati che come volatilità  nettamente più contenuta).

Ma la Borsa non ha già  perso molto dai massimi?

“Ma ha senso replicare ora le indicazioni di vendita dopo che il mercato ha già  perso dai massimi di quest’anno il 13% circa?”. Come sempre rispondiamo in questi casi non è purtroppo nostro potere sapere quando il mercato invertirà  la rotta (se a prezzi superiori o inferiori a quelli attuali) e quindi per esperienza, quando si decide di replicare stabilmente una strategia, occorre rispettarne i segnali e le indicazioni fino a segnale contrario, mettendo in conto che non tutti i segnali saranno quelli buoni’ (se sapessimo quali sono avremmo trovato il sistema perfetto per diventare ricchi…).

Questo indicatore è stato studiato per il mercato azionario italiano ma abbiamo avuto modo di testarne nel tempo una certa efficacia anche su portafogli di azioni estere (soprattutto Europa) vista la stretta correlazione fra i mercati. Sui mercati extra-europei la correlazione è evidentemente più ridotta, soprattutto sulle Borse dei cosiddetti Paesi emergenti.

Chi decidesse di adottare questa strategia e liquidare le posizioni sull’azionario sulla liquidità  riveniente può in questa situazione parcheggiarla sui conti deposito (tranne un 10%-15% che consigliamo di tenere sempre disponibile come abbiamo sempre consigliato), senza naturalmente effettuare alcun vincolo, poichè in caso di successivi segnali di acquisto sull’azionario i soldi devono potere tornare sul conto nel giro di pochissimi giorni. E riguardo l’esame e l’analisi dei conti deposito consigliati ne abbiamo proprio parlato da pochi giorni e l’articolo completo è disponibile su Money Report a questo indirizzo https://www.moneyreport.it/conti-deposito/investire-su-conti-deposito-dintorni-il-punto-su-che-fare-ad-aprile-2010/ , digitando la propria username e password per avere l’accesso completo.

Alcuni clienti in simili situazioni valutano anche di cambiare portafoglio (per esempio passando a portafogli di fondi o Etf obbligazionari e/o azionari) per avere coos un’operatività  ancora più allargata (a tutte le Borse del mondo) e magari più prudente (soprattutto nei portafogli di Etf obbligazionari). Può essere anche corretta una simile scelta ma evidentemente deve essere una scelta non tattica ma strategica ovvero se si decide di percorrerla va presa con un orizzonte temporale di qualche anno e non qualche mese, altrimenti ha poco senso.

 

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Autore dell'articolo: Salvatore Gaziano

E’ l’amministratore e direttore investimenti di SoldiExpert SCF. Un network di siti specializzati, che si occupano di fornire consigli operativi e strategie su cosa comprare e vendere sul mercato azionario e obbligazionario tramite azioni, obbligazioni, fondi oppure Etf e anche futures. E’ stato il vicedirettore nonché fra i giornalisti fondatori del settimanale Borsa & Finanza, collaborando attivamente in questi anni a numerosi siti e riviste di economia e finanza (Capital, Millionaire, Milano Finanza, BluInvest.com) ed è anche il direttore editoriale del sito MoneyReport.it Come strategist di SOLDIEXPERT SCF si occupa di definire le strategie d’investimento migliori sui mercati, avendo unito negli anni a una forte conoscenza dell’analisi fondamentale un approccio di tipo globale (azioni internazionali, obbligazioni, ETF e fondi) mediante anche l’utilizzo di trading system e metodologie quantitative per la migliore definizione di portafogli dinamici in grado nel tempo di battere il mercato (e ridurre la volatilità) come dimostrano i risultati reali realizzati in questi anni. E’ autore di diverse pubblicazioni fra cui il libro “Bella la Borsa, peccato quando scende”, una guida controcorrente all’investimento azionario e dell’ebook “SuperMiliardari”.