apr 292011
 
Il 19 e il 20 maggio si svolgerà al Palacongresso di Rimini la dodicesima edizione di Investment & Trading Forum, il più grande evento gratuito dedicato all’Investment e al Trading.
In finanza ed economia si dice che non ci sono pasti gratis: tutto ha un prezzo. Ma prendersi qualche ora di tempo da dedicare alla propria “educazione finanziaria” e fare un salto nella capitale romagnola è sicuramente un buon affare.

Come in tutte le fiere c’è sempre chi vorrà vendervi qualcosa o di convincervi della bontà dei propri prodotti e servizi (anche noi naturalmente!) ma il bello è potersi fare un’idea abbastanza approfondita sullo stato dell’arte del mondo degli investimenti e del risparmio in Italia con un’offerta di eventi e convegni senza uguali.

Se siete dei seguaci dell’analisi fondamentale o tecnica, degli adoratori dei fondi o degli Etf, della consulenza finanziaria indipendente o del più tradizionale mondo del risparmio gestito in questa cornice potrete trovare sicuramente spunti, confronti ed approfondimenti per capire quali sono le tendenze e soprattutto guardare in faccia chi magari conoscete solo “digitalmente”.

Anche quest’anno saremo presenti come BorsaExpert.it e MoneyReport.it con un convegno (clicca qui per maggiori informazioni e iscriverti) aperto a tutti che si svolgerà venerdì 20 maggio alle ore 11,30 (sala D5 al piano superiore) dal titolo provocatorio: “Ci si può fidare dei consulenti finanziari?” dove Roberta Rossi, Francesco Pilotti e Salvatore Gaziano parleranno di come è cambiata e si è evoluta questa professione negli ultimi 10 anni, fornendo indicazioni utili e consigli fuori dal coro ma anche importanti novità e anticipazioni).


Per fare il punto su questa manifestazione ne parliamo con Mauro Pratelli, tra i soci fondatori e direttore generale di questo evento nonché ideatore di Visual Trader, il primo software italiano a fornire dati di Borsa online e, nel 1996, fondatore di Traderlink Srl, software house specializzata in servizi di erogazione via Internet di dati di Borsa.
Il 18-19 maggio tutti a Rimini per la XII edizione di IT Forum. Cosa ci aspetta?
“Ci muoveremo tra tradizione, se così posso dire, e innovazione; in primo luogo terremo la barra dritta sui punti di forza di IT Forum: informazione indipendente, contatto diretto con i protagonisti del trading e del gestito, una marea di appuntamenti di dibattito e di taglio educational. Mi riferisco ai corsi didattici e ai convegni dell’Advisory Village, (validi – lo ricordo – al mantenimento della certificazione €PFA), alle sessioni di trading in tempo reale, alla finale del Campionato Internazionale Top Trader di Borsa con Denaro Reale (leggi qui l’intervista a Emilio Tomasini, uno degli organizzatori), agli incontri con top manager nazionali dell’industria del risparmio, oltre alle star italiane del trading e i big esteri”.
Quali saranno le principali novità? Questa fiera ha abituato i partecipanti anche alle contaminazioni con altri settori..
“Per la prima volta sarà presente un partner accademico di prestigio, l’Università Cattolica del Sacro Cuore; inoltre Assiom Forex terrà a IT Forum il proprio “Primo convegno nazionale””; poi ci sarà un connubio molto interessante tra finanza ed arte, con la mostra dei giovani artisti di Brera dedicata al decennale di Morningstar, e anche tra cibo ed arte, con la mostra “I gusti dell’arte, stagionali percezioni” promossa da “Le Botteghe di Leonardo”. Ci sarà il debutto di un secondo teatro VideoLive per trasmettere incontri e interviste in tempo reale. Infine, ci sarà il debutto del Personal Finance con l’apertura di uno spazio fisico e di un convegno dedicati alla Previdenza futura”.

Anche chi ha partecipato al salone del Risparmio organizzato il mese scorso da Assogestioni a Milano ha buone ragioni per venire a Rimini?

“Ovviamente sì, sono due eventi diversi e complementari. Il nostro punto di forza è il networking diretto, la presenza di una “community” cui aderire e integrarsi, il fatto cioè che a Rimini si intrecciano rapporti professionali e perfino amicali:  è un momento per creare relazioni utili al proprio business e prendere le misure sugli interlocutori. Ormai tutti quanti svolgiamo gran parte del nostro lavoro con il pc  davanti, ma il contatto fisico, il guardarsi negli occhi e toccare con mano, resta insostituibile. Poi c’è il programma: anche rispetto ai convegni, a Rimini quelli “monomarca” rappresentano solo una piccola parte di un’offerta molto articolata, tra cui talk show, workshop e sessioni a mercati aperti, con contatto diretti tra pubblico e professionisti”.

Dal tuo osservatorio, cos’è cambiato negli anni nel pubblico di IT Forum?

“Si e’ allargata moltissimo la base dei visitatori, che ora rappresentano tutti i segmenti possibili. C’è il  piccolo/ medio  industriare che esamina metodi complementari di investimento, professioni del settore, per as esempio ai promotori, padri e madri di famiglia che imparano a pianificare i risparmi; poi resta la specificità di “assemblare” il meglio dei traders sia nazionali che internazionali. E non è poco. In generale, il livello medio di “cultura finanziaria”  del pubblico è aumentata, ma non per questo rinunciamo a creare spazi appositi per i neofiti, per i principianti che si affacciano al trading online e a tutte le asset class disponibile via web”.

Come funziona la “coabitazione” fra gestori, promotori, consulenti indipendenti, trader fai da te e guru dell’analisi tecnica? Non c’è il rischio di un eccesso di offerta per il risparmiatore “novizio”?

“Certamente la  due giorni di ITForum e’ impegnativa, ma ha l’enorme vantaggio di concentrare le migliori offerte commerciali, i prodotti di investimento pur molto diversi tra loro, offrire dimostrazioni, didattica e informazione. Insomma, invece di passare mesi a casa propria a documentarsi e studiare, basta venire a Rimini. A modo nostro ci consideriamo dei sarti che confezionano “abiti su misura” per investire e fare trading. Oppure, si può dire che IT Forum è un po’ come fare una seduta in palestra: fa bene alla salute ed è pure gratis”.

Come ti spieghi il “Madoff dei Parioli” (ovvero lo scandalo della Egp di Roma di cui MoneyReport.it aveva dato grande risalto in questo articolo prima ancora che deflagrasse sui principali media con l’arresto degli organizzatori e la scoperta di molti conti di notabili e vip), che persone anche agiate si facciano abbindolare da chi promette rendimenti elevati…..

“La stessa sensazione che provo da anni quando incontro per lavoro tanti (e sono davvero tanti) investitori e traders, e mi accorgo che alcuni non studiano le regole base del mercato e della finanza. Magari investono parecchie ore in corsi di ogni tipo, ma quando si tratta dei propri quattrini, contrariamente a quello che vorrebbe il buon senso, diventano inspiegabilmente “pigri”. E’ la dimostrazione che il denaro ha una sua psicologia tutta particolare che va approfondita. Il nostro sforzo è quello di ripetere fino alla noia che la formazione e l’informazione sono il primo punto di partenza”. 

Ogni anno a Rimini intervengono come ospiti alcuni dei più importati trader e guru dell’analisi tecnica mondiale. Invitare un “papa straniero” ha sempre il suo fascino?
“Il richiamo dei big internazionali è indiscutibile e il riscontro di pubblico molto alto. Frequentando questi “grossi calibri” internazionali durante l’IT Forum mi sono reso conto che sono persone serie e preparate: non si diventa big internazionali per caso. Detto questo, anche in Italia abbiamo dei campioni che all’estero ci invidiano. Non dimenticare che gli italiani, quando ci si mettono, sono imbattibili”.

Qual è l’episodio che ricordi con maggior piacere di queste 12 edizioni?

“Più che un episodio è un fatto: immancabilmente ricevo dai big esteri complimenti incredibili e paragoni lusinghieri. Io sono sempre convinto di fare una “piccola cosa”, ma  quando questi personaggi mi guardano negli occhi e dicono in totale sincerità che di rado partecipano ad eventi di questo livello, ammetto che gongolo parecchio”.

Oltre a IT Forum, le tue società offrono servizi molto apprezzati: da Visual Trader (software di analisi tecnica più diffuso in Italia) a Videolive Image, (piattaforma innovativa per video-didattica e formazione). Ha ancora senso nell’era dell’iPad e del “sempre connessi” prendere l’auto o il treno per incontrare fisicamente migliaia di persone?

“Ho cinquant’anni, non sono quindi un “nativo digitale”, ma per me, come accennavo prima,  l’incontro personale e il guardarsi negli occhi, resta indispensabile: è un momento dirimente in cui si colgono sfumature che non passano attraverso “la rete”. Detto questo, la tecnologia serve a fare cose,  a vivere meglio, ma non è in conflitto con l’esigenza di completare la propria formazione in spazi “fisici”. VideoLive Image è utile per formarsi e informarsi: costi contenuti anzi bassi, facilità di accesso, e funziona anche per chi non dispone di fibra ottica. Insomma è una risposta concreta al cosiddetto “digital divide”. Con uno slogan potrei dire: “VideoLive: mai piu’ senza!“. Il bello e’ che ci credo pienamente, dato che lo utilizzo e ne traggo vantaggio da anni”.

Una domanda sorge quasi spontanea: come investe i suoi soldi l’organizzatore della fiera più importante dedicata al trading e agli investimenti?

“Onestamente? Li reinvesto nella mia azienda, come moltissimi altri imprenditori. Eventuali riserve personali finiscono differenziate in prodotti del risparmio con rischio moderato o medio; poi mi diverto dal mio Visual Trader a fare piccoli investimenti, ma solo su titoli con determinate caratteristiche tecniche, e che VT seleziona in modo automatico. In realtà sono un semi-cassettista, non ho il tempo di seguire tutto. Ma proprio per questo utilizzo la tecnologia: una volta individuati i titoli che mi piacciono, stabilisco i livelli di allarme e lascio fare al sistema, resto in posizione con gli stop o i trailing-stop messi a protezione. Per chi, come me, non può passare troppo tempo a guardare il mercato, l’uso dei software diventa essenziale. Ed io ho la fortuna di averlo in casa”. 

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Autore dell'articolo: Anna Iko

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