lug 132010
 

Ci si appresta a vivere un’estate torrida coi principali listini azionari che non trovano una decisa tendenza. Il ribasso del periodo aprile-maggio 2010 non è stato ancora cancellato ma quello che si sta verificando in questi giorni rappresenta il secondo vero rimbalzo corroborato da dati macroeconomici migliori delle attese.

La revisione al rialzo delle stime di crescita globale da parte del Fondo Monetario Internazionale e la comunicazione di incoraggianti dati macroeconomici tanto negli Usa quanto in Europa hanno ridato fiducia ai mercati, anche se i volumi permarranno modesti per tutto il periodo estivo.

L’Indice FTSE All Shares (grafico sottostante) del mercato italiano sta tornando verso i 21.500 punti che avevamo indicato come resistenza al precedente movimento rialzista. In quella occasione il mercato era stato respinto ed è probabile che anche questa volta si verifichi, come minimo, un rallentamento della salita. Il rischio è che tenga anche la trend line ribassista che passa anche attorno ai 21.500 con successivo ritorno prima verso i 19.800 e poi verso i 19mila punti.

Molto definito è anche l’andamento del mercato americano di cui abbiamo rappresentato il Nasdaq Composite nel grafico successivo. I 2.200 punti dell’indice tecnologico rappresentano uno sbarramento di notevole forza la cui violazione potrebbe portare direttamente verso i 2.350 punti. Ma attenzione al canale discendente che si è formato a inizio maggio e che rappresenta una figura tecnica di notevole importanza.

Intanto i sistemi di copertura Base e Daily utilizzati da Borsa Expert hanno chiuso le posizioni (tranne il Semaforo, un indicatore settato nel medio-lungo periodo che permane di colore rosso per quanto, se dovesse continuare l’attuale fase, nelle prossime settimane potrebbe tornare a cambiare colore).

Ciò conferma il ritrovato ottimismo nei confronti del mercato azionario. Tuttavia i nostri portafogli rimangono investiti al di sotto del 50% (o poco più per quelli basati sull’analisi fondamentale dove comunque alcune posizioni sono state chiuse per effetto degli stop loss scattati), pronti per essere movimentati qualora il mercato continui a dare segnali di forza.

E in questi difficili mesi hanno dimostrato ancora una volta che fare nel tempo meglio del mercato e soprattutto tagliare la volatilità  “cattiva” è possibile per non essere troppo in balia dei mercati.

Intanto vi è da evidenziare che questo movimento correttivo iniziato ad aprile è arrivato a bruciare oltre il 20% della capitalizzazione di Piazza Affari (un bello stress per molti risparmiatori passivi) e dai minimi di fine maggio 2009 il recupero attuale è arrivato poco sotto la metà  con una distanza dall’ultimo picco precedente di circa l’11% e da inizio 2010 la Borsa italiana è ancora in negativo di circa il 10%.

Investire (bene) in Borsa non è una passeggiata… E non basta più certo costituire un portafoglio, mettersi in riva al fiume e aspettare di raccoglierne i frutti come dimostra la storia dei mercati finanziari, non solo del 2010 ma di tutto l’ultimo decennio e l’approccio seguito invece nei portafogli di BorsaExpert.it e MoneyExpert.it.

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Autore dell'articolo: Francesco Pilotti

Laurea in Scienze Economiche e Bancarie conseguita presso l’Università di Siena. Dopo aver collaborato con l’Istituto di Statistica dell’Università di Scienze Economiche e Bancarie di Siena in qualità di cultore – ricercatore, ha intrapreso una carriera nell’analisi economico-finanziaria (frequentando anche un corso di specializzazione dell’Aiaf) in collaborazione con il Prof. Alessandro Cortesi (docente dell’Università L. Bocconi di Milano) ed il Prof. A. Falini (docente dell’Università C. Cattaneo di Castellanza). Dopo un’esperienza come analista finanziario presso Bluinvest.com collabora sin dalla fondazione in BorsaExpert.it nell’elaborazione dei sistemi quantitativi e trading system, partecipando attivamente all’elaborazione delle strategie messe a punto dall’Ufficio Studi in collaborazione con MoneyExpert.it
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