nov 192010
 

Se c’è in Italia un pioniere nell’analisi finanziaria delle materie prime e in particolar modo dei metalli non ferrosi questi è sicuramente Cosimo Natoli. Responsabile delle newsletter “Monday Report on Industrial” realizzata da Win Consulting, è fra i fondatori di FT Support (società specializzata nella realizzazione di software per il trading automatico) e le sue indicazioni operative hanno un pubblico composto soprattutto da aziende e professionisti a cui presta assistenza nel valutare operazioni di copertura sul rischio prezzi.

Un approccio nell’analizzare le tendenze dei prezzi dove si studiano continuamente le relazioni . intermarket: ciclo economico; andamento dei tassi d’interesse,andamento delle Borse, andamento del dollaro, del petrolio, dell’oro, delle principali materie prime.

Cosa pensa dell’attuale situazione di mercato e del boom di intereresse verso le commodity?

Ecco le sue opinioni e alcuni consigli utili per chi vuole operare su questo mercato che ha visto da qualche settimana da parte nostra il lancio di alcuni portafogli specializzati in Etc o fondi specializzati in commodity (vedi qui per maggiori informazioni operative). E conoscere il parere di chi da molti anni segue questo mercato come Cosimo Natoli può essere interessante e fonte di lezione.

Questo è stato l’anno di boom del mercato degli Etc. Come giudichi questo interesse così massiccio da parte dei risparmiatori e questo strumento?

“Per quanto riguarda il mondo degli ETC, non ho esperienza diretta perché io parlo soprattutto con le aziende e loro non li trattano. In generale però posso dirti che gli ETC stanno crescendo e continueranno a crescere. L’LME-London Metal Exchange, mercato di riferimento mondiale per i metalli non ferrosi- quoterà degli ETC che avranno come sottostante proprio i future quotati in quel mercato, per cui rame, alluminio, nichel, zinco, stagno, piombo, acciaio, risentiranno ancora di più di questi strumenti. Pensa che Rusal, il più grande produttore mondiale di alluminio ha dato incarico a Deutsche Bank di confezionargli un ETC che impiegherà 2 milioni di tonnellate di alluminio. Come dire, fino a qualche anno fa le aziende manifatturiere lamentavano gli effetti perversi dell’intervento dei “non commercial” (fondi d’investimento e cc) , oggi devono prendere atto che anche i “commercial” (le aziende che lavorano il metallo fisico) cercano di coinvolgere direttamente il mondo retail.

 

Gli effetti degli ETC sulle materie prime hanno essenzialmente due effetti:

1)      Fanno diminuire una parte del mertallo fisico in quanto viene immobilizzato a garanzia nei magazzini dlle borse merci.

2)      Fanno aumentare la volatilità delle quotazioni

Per quanto riguarda la correlazione tra quotazioni ETC e quotazioni dei future dei sottostanti, quando si parla di singole commodity, è piuttosto buona e perciò possono essere ottimi strumenti sia per investire sia per fare trading. Naturalmente è opportuno lavorare con gli ETC e con gli intermediari che consentono di fare sia long sia short”.


Qual è la situazione del mercato che segui più intensamente ovvero i metalli non ferrosi ovvero rame, alluminio, nichel, piombo, stagno, zinco?

 

“Per quanto riguarda in generale i metalli non ferrosi, devo dire che si stanno comportando molto bene con ottime performance. Anche per il 2011 sono previsti rialzi consistenti specie per quei metalli che facilmente accuseranno dei deficit produttivi come rame e stagno. Parlando agli investitori retail consiglio, prima di investire, di guardare i prezzi attuali, in quanto se sono sui massimi o vicino (come stagno, rame, piombo) facilmente possono accusare storni significativi prima di nuovi rialzi. Inoltre va tenuto conto che i prezzi dei metalli per una parte stanno salendo perché il dollaro si sta svalutando, perciò se quest’ultimo invertirà la rotta, anche i prezzi storneranno.  Relativamente al rame  ricordo che è una commodity molta correlata anche al Dow Jones  il che vuol dire che risente molto delle news market mover legate al ciclo economico. Su questo fronte va segnalato che il player mondiale più importante è diventato la Cina che ormai è il maggior consumatore di metalli e anche uno dei più importanti produttori di alcuni di essi (alluminio e piombo). Guardare alla crescita economica cinese è diventato fondamentale. Dai suoi consumi dipende la sorte di quasi tutte le commodity”.


Che cosa ti chiedono maggiormente i tuoi clienti e qual è la lezione più importante che hai appreso in questi anni analizzando questi mercati?

 

“Dal 2008 ad oggi sono cresciute le aziende che sempre più mi chiamano per dirmi che non riescono più ad interpretare i mercati su cui operano da decenni. E a chi mi chiede cosa stia succedendo, rispondo: ‘Anch’io,  non ne ho la più pallida idea..’!

D’altronde Keynes diceva che ad interpretare i mercati è solo tempo perso. La cosa migliore è attrezzarsi al meglio per galoppare il trend, naturalmente dalla parte giusta.
Forse non ci crederai ma la bistrattata analisi tecnica è ancora molto valida, più di decine e decine di report dei fondamentali che pure mi tocca leggere per trovare risposte ‘importanti e serie’ da dare ai clienti. Io baso i miei report, rigorosamente settimanali e mensili, soprattutto sull’analisi tecnica. D’altronde, quando individui i livelli giusti che soddisfano i fondamentali in quel determinato momento, non devi fare altro che operare di conseguenza. Per il resto applicare la cara vecchia regola degli stop loss e via andare..”.

Qualche consiglio pratico a chi vuole operare su questi mercati?

 

•         “Per chi investe su rame e nickel considerare la volatilità piuttosto alta

•         Per chi investe sull’alluminio o sullo zinco, la volatilità è più bassa e in genere anche le performance; per l’alluminio c’è una buona disponibilità di metallo per cui i prezzi non dovrebbero salire molto.

•         Per lo stagno e il piombo può esserci una carenza di metallo per cui i prezzi potrebbero essere in tensione. Per entrambi i metalli vi sono limitazioni alle estrazioni minerarie imposte dai governi dei principali paesi produttori (Thailandia, Malesia, Cina) in quanto le miniere sono piuttosto obsolete e danno preoccupazioni sul fronte della sicurezza e dell’inquinamento”.

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Autore dell'articolo: Salvatore Gaziano

E’ l’amministratore e direttore investimenti di SoldiExpert SCF. Un network di siti specializzati, che si occupano di fornire consigli operativi e strategie su cosa comprare e vendere sul mercato azionario e obbligazionario tramite azioni, obbligazioni, fondi oppure Etf e anche futures. E’ stato il vicedirettore nonché fra i giornalisti fondatori del settimanale Borsa & Finanza, collaborando attivamente in questi anni a numerosi siti e riviste di economia e finanza (Capital, Millionaire, Milano Finanza, BluInvest.com) ed è anche il direttore editoriale del sito MoneyReport.it Come strategist di SOLDIEXPERT SCF si occupa di definire le strategie d’investimento migliori sui mercati, avendo unito negli anni a una forte conoscenza dell’analisi fondamentale un approccio di tipo globale (azioni internazionali, obbligazioni, ETF e fondi) mediante anche l’utilizzo di trading system e metodologie quantitative per la migliore definizione di portafogli dinamici in grado nel tempo di battere il mercato (e ridurre la volatilità) come dimostrano i risultati reali realizzati in questi anni. E’ autore di diverse pubblicazioni fra cui il libro “Bella la Borsa, peccato quando scende”, una guida controcorrente all’investimento azionario e dell’ebook “SuperMiliardari”.
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